PROFILO INFIAMMATORIO PERSONALE DA ZUCCHERI E ALIMENTI: PERMÈ
1. INFIAMMAZIONE. E SE FOSSE TUTTA COLPA SUA?
Ogni essere umano ha imparato, nel corso dell’evoluzione, a contrastare infezioni, traumi, batteri, virus e ferite attraverso una risposta infiammatoria efficace e di breve durata.
Quando l’infiammazione si mantiene nel tempo, i suoi effetti sull’organismo possono invece diventare negativi. Assunzione ripetuta o eccessiva di alcuni alimenti, allergie, inquinamento, esposizione al fumo, stress, utilizzazione quotidiana di zuccheri e abuso di farmaci possono indurre e mantenere un processo infiammatorio alla base di numerose malattie. La moderna immunologia spiega che dermatite, colite, emicrania, asma, acne, riniti, gonfiori, cistiti, tiroiditi, candidosi recidivanti, malattie autoimmuni e molte altre patologie, sono espressione anche del “surriscaldamento” infiammatorio dell’organismo, quasi fossero le valvole di sfogo di una simbolica “pentola a pressione” che rappresenta l’infiammazione.
2. LE TRE FORME DI INFIAMMAZIONE CORRELATA AL CIBO
Hai mai pensato che il modo in cui ogni giorno ci si alimenta possa influire sul decorso di una malattia, sulla risposta alla cura o sulla possibilità che una predisposizione genetica “sfavorevole” si manifesti o meno?
Il cibo è la fonte di energia primaria per il mantenimento della nostra esistenza, sorgente fondamentale di tutte le azioni e reazioni della vita e strumento fondamentale del benessere. Tuttavia il modo in cui ci alimentiamo quotidianamente può indurre, anche inconsapevolmente, molteplici aspetti infiammatori di fronte ai quali si deve ricordare che “nessun cibo è nemico” e che va rieducato il corretto rapporto fisiologico con esso. Oggi sono conosciuti e scientificamente spiegati almeno tre differenti tipi di infiammazione correlata al cibo e nella maggior parte dei casi i tre diversi meccanismi interagiscono tra di loro con diverse
intensità.
• Infiammazione da assunzione ripetuta di alimenti
• Infiammazione da assunzione di zuccheri
• Infiammazione da errato bilanciamento dei nutrienti ad ogni pasto
NESSUN CIBO È NEMICO: LA MALATTIA DI CROHN, UN ESEMPIO INTERESSANTE
Chi condanna e punta il dito contro un alimento specifico reputandolo “responsabile” di una malattia ha sicuramente da ricredersi. È stato documentato ad esempio che la malattia di Crohn è in relazione con le abitudini alimentari della popolazione di riferimento e non con un cibo in particolare. In Europa, la malattia di Crohn potrà quindi essere sostenuta da eccessi alimentari di glutine, lieviti e latte mentre in Cina è correlabile a un considerevole consumo di soia, riso e mais. Non è colpa né del riso né del glutine né dello zucchero di per sé quindi, ma del modo scorretto e ripetuto con cui li si usa nell’alimentazione.
3. TEST PERMÈ: CONOSCERE E RISOLVERE PARTENDO DALLA PROPRIA INDIVIDUALITÀ
Il test PerMè permette di controllare contemporaneamente i diversi aspetti infiammatori legati all’alimentazione che possono essere causa di molti sintomi e disturbi suggerendo il percorso e lo stile di vita alimentare adatto alle tue esigenze. Grazie a questo test potrai conoscere il tuo profilo alimentare individuale, il livello dei marcatori di infiammazione, la tua personale sensibilità agli zuccheri e le possibili predisposizioni genetiche che ti caratterizzano. Vedrai indicati su base scientifica e personalizzata i cibi da gestire per modulare al meglio le risposte infiammatorie arrivando a mantenere, senza particolare sforzo, uno stile alimentare sano, completo e variato.
4. COME SI EFFETTUA
Eseguire il test è semplicissimo, basterà effettuare un prelievo di sangue capillare da un polpastrello. Il campione verrà analizzato nel nostro laboratorio specializzato e i risultati saranno successivamente refertati dal nostro personale medico.
5. COSA MISURA
INFIAMMAZIONE DA ALIMENTI
L’introduzione ripetuta di specifici alimenti o di gruppi alimentari che l’organismo riconosce per caratteristiche similari, può determinare uno stato infiammatorio che viene rilevato attraverso la lettura di due indicatori: BAFF e PAF. Parallelamente, attraverso la lettura di Immunoglobuline G (IgG) alimento-specifiche, viene definito il Profilo Alimentare Personale: chi mangia in eccesso alcuni alimenti potrà evidenziare un elevato livello di IgG alimento-specifiche che rappresentano la “spia” di un eccessivo o ripetuto consumo di uno o più specifici gruppi alimentari che possono contribuire al persistere di uno stato infiammatorio.
INFIAMMAZIONE DA ZUCCHERI
L’introduzione quotidiana di zuccheri semplici può portare a veri e propri danni di tipo infiammatorio o metabolico. Emoglobina glicata e glicemia non possono rilevare i danni precoci provocati da glucosio, amidi raffinati, fruttosio e sostanze, come l’alcol, che ne condividono alcune vie metaboliche. Misurando albumina glicata e metilgliossale il test PerMè rileva la sensibilità glucidica individuale e identifica l’eccesso nel consumo di tutti i tipi di zuccheri molto prima che siano evidenti i danni che gli stessi possono provocare.
PREDISPOSIZIONE GENETICA
L’analisi del DNA non identifica un’evoluzione specifica verso la malattia. La conoscenza di una
predisposizione genetica può essere molto utile per mettere in atto strategie comportamentali adatte alla corretta prevenzione. PerMè analizza le eventuali predisposizione alle principali malattie cronico degenerative: obesità, diabete, steatosi epatica e malattie autoimmuni.
BIOAGE *
I telomeri sono la parte terminale di ogni singolo cromosoma. L’accorciamento degli stessi è un processo fisiologico che, se accelerato, può essere un segnale di invecchiamento cellulare precoce. Tramite la misurazione della lunghezza media del DNA telomerico dei leucociti, il test fornirà la BioAge, un indice sintetico interpretativo dell’età biologica. La valutazione della differenza tra età anagrafica e BioAge permetterà di suggerire possibili cambi di stile di vita o integrazioni/terapie che potranno contribuire a rallentare eventuali processi di invecchiamento precoce.
(*) disponibile solo con PerMè 360
6. COSA TI OFFRE
REFERTO MEDICO
I valori di laboratorio saranno interpretati da un medico specialista.
INDICAZIONE ALIMENTARI PERSONALIZZATE
Con PerMè riceverai un insieme di indicazioni basate specificatamente sul tuo profilo infiammatorio. Ti verranno indicati i gruppi alimentari per i quali dovrai attuare una dieta di rotazione e i consigli specifici per equilibrare il tuo profilo glucidico e bilanciare ogni tuo singolo pasto.
CONSIGLI TERAPEUTICI
In aggiunta alla terapia alimentare ti potranno essere suggerite alcune modifiche al tuo stile di vita ed eventuali integratori che agiranno in modo sinergico per il recupero del tuo benessere.
SUPPORTO NUTRIZIONALE **
Un professionista esperto in infiammazione correlata al cibo sarà a tua disposizione telefonicamente, previo appuntamento, per 30 minuti. Potrai così approfondire eventuali curiosità legate al test e al tuo rapporto con l’alimentazione.
(**) disponibile solo con PerMè + e PerMè 360